Argentina delle Meraviglie

il mito dell’Argentina ha sempre accompagnato la mia professione di Agente di Viaggio. Patagonia, Terra del Fuoco erano nella mia mente come un obiettivo da raggiungere, qualcosa che sapevo avrebbe in qualche modo impattato con la mia anima di zingara del mondo. E finalmente, 6 marzo 2024, realizzo il sogno e parto con 14 persone verso quello che, senza ombra di dubbio, ad oggi, è il viaggio più bello che io abbia mai fatto.

Quando qualcuno mi chiede: “quale è il viaggio più bello?” io ho sempre risposto “il prossimo”. Perchè quando si ha un’anima zingara non c’è meta che appaghi. Si ha sempre fame di prendere quel nuovo volo e di soddisfare nuove curiosità e nuovi sogni. E non importa ove essi risiedano, siano essi orientali, occidentali, sudamericani o nordici. L’anima zingara si nutre di mondo. Non ha confini, non ha limiti. Chi, come me, è nato con un anima curiosa ed affamata di sapere e di conoscere, non ha mai una meta preferita, non ha mai un limite ai propri sogni, e, sistematicamente, sposta più avanti l’asticella del conoscere…

Ma… l’Argentina ti strega. L’Argentina risponde a così tanti stimoli nella ns mente che di colpo ti senti felice ed appagato, e, ogni giorno, una nuova meraviglia soddisfa l’anima ed il cuore. Senza smettere mai per ognuno dei giorni che resti in quel magico luogo ai confini del mondo.

Abbiamo esordito in una Buenos Aires assolata e magnifica. Un mix di anime che ti accoglie sfacciata, seducente, colorata e delicata. Tutto insieme senza risparmio. Camminare a Buenos Aires vuol dire trovarsi a Parigi ed a Madrid, a Roma ed in un modo indio. Vuol dire colori ed emozioni, eleganza e disperazione. Un mix di sensazioni continuo ed assoluto, emozioni che si alternano senza preavviso, scorci che aprono l’anima e restano dentro. Imperdibili tanti luoghi: la Boca con i suoi colori e la sua anima migrante, il meraviglioso Cimitero della Recoleta, l’immensità del Rio della Plata, il dolore di Plaza de Mayo, la monumentalità dei palazzi, l’eleganzia di Puerto Madero, la classe di Palermo. Tutto insieme, senza risparmio. E, per una come me, che non sa cosa sia il risparmio emotivo, non poteva che essere amore.

Da Buenos Aires un volo ci ha portati letteralmente alla Fin del Mundo. Ushuaia. Il canale di Beagle, i pinguini, i leoni di mare. Un panorama che si perde nell’orizzonte, colori scandalosamente forti, in una stagione che stempera nell’autunno ma sa ancora di estate. Arrivare alla fine della Ruta 40, nella strada dove il mondo finisce, da una emozione assoluta, e per chi, come me, ha il viaggiare nel dna, è una sorta di celebrazione suprema. Alla Fin del mundo. Davvero.

Navigare nel Canale di Beagle, con le Ande di sfondo, e con un cielo che passa dal cupo al sereno, arcobaleni che si affacciano tra le montagne ed il mare, e arrivare al Faro di Les Eclaires, con i leoni marini e gli uccelli che fanno cornice… Un alternanza di visioni e di emozioni che davvero sono imperdibili. E vi giuro, pure per una pigra come me, è stato impossibile non sfidare il vento ed il freddo, pur di stare fuori e vivere ogni istante di quell’alternanza meravigliosa ed indimenticabile.

Dopo la Terra del Fuego, via verso la Patagonia. Ed il Parco Nazionale dei Ghiacciai. E trovarsi davanti qualcosa che non puoi aspettarti. Perchè solo se lo vedi sai di cosa si parla. Navigare tra gli iceberg, scoprire che il ghiaccio è blu profondo, e che il cielo diventa sfondo infinito, e che il mare cambia colore davanti a muri di ghiaccio…. Navigare tra spruzzi di un mare incantato, mentre il panorama racconta di ghiaccio e di storia, di montagne e di infinito. Una esperienza credetemi che non è possibile perdersi. Qualcosa che davvero è una esperienza che in qualche modo ci regala stupore e conoscenza. E che ci fa essere grati di conoscere un mondo che, nonostante tutto, sa ancora stupirci per la sua meraviglia. Il Perrito Moreno lascia senza fiato. E canta davanti a noi, con i suoi schianti improvvisi, il ghiaccio che precipita e di nuovo canta. E mentre canta si ricrea. E’ l’unico tra i i ghiacciai, ancora “in equilibrio”, ovvero per quanto se ne distrugga, altrettanto se ne ricrea. E credemi la sua immensità è tale, da togliere parole anche ai più disincantati. Parla lui. E noi, in silenzio.

Meta finale di questo fantastico viaggio in crescendo, le cascate di Iguazu. Sia dal lato argentino che da quello brasiliano. E qui nasce una epica e storica sfida tra le due bellissime nazioni. Gli argentini rivendicano a pieno diritto la titolarità delle cascate. “Las Cataratas son Argentinas”. Ed è vero. Ed i brasiliani rispondono “si ma si possono vedere al meglio solo dal Brasile”. E… è altrettanto vero. Il parco delle cascate dal lato argentino è molto bello, assolutamente ben organizzato, piacevolissimo da percorrere in tutti i suoi percorsi. Ma, solo quando si arriva al versante brasiliano si capisce esattamente cosa siano le Cascate di Iguazu: una delle meraviglie del mondo, e, assolutamente a pieno titolo. Si può solo rimanere incantati e stupiti davanti alla magnificenza ed alla potenza del rio Iguazu che si apre al culmine in cascate uniche al mondo per dimensione, portata ed immensità. E credetemi a dirlo è chi, come me, ha avuto la fortuna di vedere le più importanti cascate del mondo. Salto Angel, Victoria, Niagara…. Iguazù è davvero qualcosa che solo a vederlo si può capire davvero. Immense, bellissime, assolute.

Cosa posso dire in più rispetto al concetto “perchè andare in Argentina?” : credo nulla. Posso solo cercare di aver trasmesso il rispetto e lo stupore per un paese che ha una natura unica al mondo, per un luogo di rara bellezza, ben organizzato, ben gestito, facile da girare, che ti stupisce giorno dopo giorno. E che ti lascia un sensazione di appagamento non facile da donare ai viaggiatori più incalliti.

A chi la consiglio? A tutti. A chi cerca emozioni forti, a chi ama la natura, a chi ama gli spazi immensi, i panorami infiniti, il cielo a perdita d’occhio. A chi non si stanca mai di stupirsi, a chi cerca calore nella gente, bellezza nel luogo, seduzione nella quotidiana vita. A chi in ogni viaggio cerca un’anima diversa, e qui ne troverà tante. E diversissime tra loro. E, giorno dopo giorno, non incontrerà mai la noia o la sensazione del visto e rivisto.

L’Argentina ha una sua anima unica e di carattere assoluto. E, noi di Passaggio in Volo siamo qui, quando volete, per farvela conoscere al meglio.

Rispondi