Viaggio d’autore sul Nilo: esperienza con Eyaru

Facendo l’agente di viaggio, una delle mete che ho visitato più volte in assoluto è l’Egitto. Personalmente ho perso il conto delle volte che sono stata nel Paese, per il Mar Rosso, per il mare in generale – nella zona nord, Marsa Mathrout, ho fatto la crociera sul Nilo e visitato il Cairo, ho visto più volte Luxor… insomma era convinta di aver davvero visto e vissuto l’Egitto. E sicuramente lo trovavo un paese splendido, così come ho sempre ritenuto uno dei viaggi più ricchi culturalmente parlando la crociera sul Nilo. Ma in fondo non era un paese in cui avevo mai “preso” l’anima del territorio e della sua gente. Una grande meta. Ma non qualcosa che mi aveva segnato dentro.

Kel 12 mi ha dato una opportunità meravigliosa, facendomi fare una settimana sul Nilo, ma con un mezzo speciale, una dahabeya, piccola nave, con 8 cabine, che lentamente naviga sul fiume eterno, con un ritmo e dei tempi unici ed irripetibili. Ovviamente ne avevo sentito parlare ed ho accettato con curiosità, aspettandomi un bel viaggio. Non certo l’esperienza incredibile che ho invece vissuto e che vi racconto.

Eyaru è una dahabeya splendida. Gestita in modo unico ed attento, con ogni dettaglio praticamente perfetto e, soprattutto accompagnata da una serie di esperienze sia di visita che di quotidianità, che fanno si che immediatamente, salendo a bordo, si comprenda che si è un un Paese con una identità assolutamente forte e chiara. E che si sta vivendo qualcosa di magico ed unico.

Tutto è oggetto di attenzione e cura: la grande tavola sociale, splendida e ogni sera allestita in modo diverso, le tele dei divani della grande lounge con aria condizionata, la linea dei lettini sul ponte esterno, i corridoi che portano alle bellissime cabine, raffinate, con i colori dell’Egitto stesso, con stoffe e tappezzerie che raccontano storie millenarie… E poi il cibo. Su Eyaru ogni pasto è un trionfo. Pura cucina egiziana, con piatti tipici trattati con il massimo della professionalità, verdure fresche, yogurt fatto ogni giorno, pane fatto in casa, e carne, e pesce, e frutta… Veramente un viaggio tra sapori e tradizione che non è affatto semplice replicare.

Poi le visite. Si parte da Luxor o da Aswan, alternativamente, ed ogni dettaglio non è mai casuale, oltre alla professionalità delle guide, gli orari delle visite sono organizzati per non incrociare mai il grande pubblico delle navi da crociera nei siti. E forse questo è la cosa più magica, avendo avuto modo di vedere templi che avevo già visto, ma che senza folla diventano qualcosa di incredibilmente bello e di atmosfera. E la valle dei re, avere il privilegio di essere i primi visitatori, avendo la sensazione di accedere a luoghi incantati e fuori dal tempo, in silenzio, perdendosi nelle meraviglie delle decorazioni incredibili vecchie di 30 secoli. E la ritorno in barca, il personale unico, gentile e perfetto, ti aspetta con spugne bagnate in acqua di rose, e con bevande fresche fatte al momento, limone e basilico, mela e cannella, mango, karkade e zenzero… una delizia dopo le visite che sono bellissime ma anche impegnative. E loro ti fanno recuperare subito, al massimo. Insomma, vivere una storia bellissima ogni giorno, fatta di radici che si perdono nel tempo, con sfumature nette, che solo questo tipo di organizzazione riesce a trasmettere.

Una delle cose più belle, i visi della gente, fotografati sempre con il loro permesso, la loro espressività, i loro sorrisi.. i bambini, i colori, la forza di occhi brillanti, di lineamenti decisi. Qualcosa che davvero ha caratterizzato queste visite, ha dato contorni precisi al viaggio, ha creato un profilo di un Egitto che mai avevo visto

E poi le altre esperienze: visitare luoghi non accessibili alle grandi navi, attraversare un mercato di un paesino in tuk tuk, unici stranieri presenti nella quotidinita’ di Esna, fare colazione in una casa di contadini che vivono lungo il Nilo, superando le ostilità di una bufala nervosa per la presenza di estranei… fare il bagno nel Nilo, sentire addosso l’acqua fresca e la corrente potente, toccando con mano i racconti del tempo… E ancora vedere i pescatori lungo le rive, con le loro piccole barche, i ragazzi farsi il bagno e salutarti da lontano, vedere le piccole barche mettersi a rimorchio per poter velocizzare i loro trasporti…..e più di ogni altra cosa, semplicemente stare seduti a godere gli incredibili colori dei tramonti e delle albe sul Nilo. La luna e le stelle che si accendono, le vele che vanno in silenzio, il rumore del fiume che scorre… tutto talmente perfetto che davvero ci si perde in una dimensione lontana da tutto.

E allora si da spazio ai grandi faraoni, alla bellezza di Nefertari, alla potenza di Ramses, e si immagina quando lungo queste rive andavano interi eserciti, e si gode anche dei ritmi mai esagerati, una slow life speciale, che alterna momenti di grande intensità emotiva. Qualcosa insomma davvero unico. Perfino l’idea di rivedere “Assassinio sul Nilo ” in versione originale in uno dei pomeriggi di navigazione regala emozioni nuove… tutto perfetto davvero.

A chi proporre questa esperienza? A chi viaggia davvero. A chi cerca l’anima di un Paese, a chi vuole vedere la meraviglia e sentirsi un re. A chi non si accontenta di prodotti preconfezionati e vuole di più dai suoi viaggi. A chi è pronto a lasciarsi sorprendere davvero. E’ un prodotto non economico? Decisamente no. Ma posso dire con l’esperienza di chi vende viaggi da 40 anni, che è giustificato ogni centesimo di quel che costa. Perchè io ho scoperto solo questa volta che non ero mai stata in Egitto. Perchè ho trascorso 7 giorni scalza e vestita di caftani, sentendomi davvero “dentro” il Paese, godendo di ogni dettaglio, rilassandomi e perdendomi nella bellezza che mi ha circondato, fatta di storia, di natura, di gente e di atmosfere uniche davvero.

A volte sono le persone che incontri nel percorso di un viaggio a renderlo speciale, a volte chi lo gestisce -e qui una menzione speciale all’incredibile Ossama Boshra, nostro anfitrione, esempio di stile, classe e cultura- a volte è un mix di tutto questo e, Eyaru, è esattamente questo, il cocktail perfetto in un Paese tanto bello e tanto unico da lasciare stavolta un segno indelebile nel ricordo. Fare bene il ns lavoro vuol dire fare la differenza. Scegliere i partner che ti assicurano questo vuol dire avere capito l’importanza della nostra consulenza e soprattutto della nostra esperienza che, come in questo caso, quando è speciale, fa si che si doni a chi si rivolge a noi, un sogno dal momento in cui si entra in agenzia e si inizia a viaggiare attraverso i nostri occhi…

Eyaru tradotto in italiano vuol dire Paradiso… non lo scordate mai…

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