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Resilienza, Dignità e memoria

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Storia di un movimento fatto di sogni e di passione… la nostra storia, quella di ogni agente di viaggio che ha un cuore ed ha dignità.

Ho perso il conto di quanti mesi sono passati dall’inizio dell’incubo professionale – oltre che generale e mondiale – che è stato il Covid 19. E probabilmente lo abbiamo perso tutti, anche se, cercare di rimuovere quanto è successo in questi mesi è praticamente impossibile.

E allora vado indietro nel tempo e cerco di ricordare perchè ho avuto la forza e la voglia di combattere una battaglia che ancora oggi non ho smesso di combattere. Ricordo ancora il 2 di marzo 2020 le facce di tanti colleghi arrivati da tutta Italia, pieni di coraggio e di voglia di non perdere quanto per noi era – ed è tuttora – la ns vita: il nostro amatissimo lavoro. Ricordo ogni sguardo arrabbiato, impaurito, preoccupato. Ma ricordo anche che eravamo si destabilizzati, ma ancora assolutamente non consci di quanto ci sarebbe in seguito capitato.

In quel giorno mi trovai per caso in mezzo a tutto, a parlare con le istituzioni e, rendendomi immediatamente conto che avevo la faccia ed il coraggio di non tremare mai. Anzi, ero certa di poter competere con certi personaggi senza sconti. E così è stato… Due anni di battaglie pressochè quotidiane, che hanno richiesto passione, forza, coraggio, tenacia e non so che altro. Due anni durante i quali è nata Maavi, sull’onda di quell’entusiasmo, sulle basi di quella passione.

Maavi è stata fondata da gente che ha diviso un credo. Che ha passato gran parte di quei due anni a cercare una strada, un mezzo, qualsiasi forma di aiuto per riuscire a smuovere coscienze e reazioni. Maavi ha cercato di comunicare – e continua a farlo- a tutto il settore che organizzarci ed essere rappresentati e, soprattutto, avere una voce, è un nostro diritto.

Vi posso garantire che non è stato affatto facile. E che tutto si è sistemato come per un magico gioco del destino: persone, idee, unione. Maavi ha messo insieme anime che, trovandosi, hanno dato il meglio di se. Ognuno di noi e, specialmente il direttivo nazionale, abbiamo messo a totale disposizione di quel credo, di quella voglia di riscatto e di resistere e superare l’incubo, ogni nostra risorsa. Ricordo con nostalgia e tenerezza le prime riunioni via zoom con centinaia di persone in ogni luogo d’Italia. Eravamo pieni di qualsiasi emozione. Le parole di accavallavano, tutti volevano contribuire, tutti volevano fare qualcosa. C’era passione, entusiasmo, certezza di farcela.

Poi, nell’agghiacciante silenzio del loock down, io e altri due motori di Maavi, due colleghi senza i quali tutto questo non sarebbe esistito, abbiamo riunito coraggio e forza, ed abbiamo iniziato a girare l’Italia, insieme ai referenti locali che hanno messo anima e corpo per aiutarci, Maavi prima Associazione tra tutte a cercare di incontrare sul loro territorio le agenzie di viaggio. Per conoscere, per capire, per raccogliere le loro opinioni. Per mettere insieme bisogni e necessità. Per trovare le giuste strategie fatte di comuni contatti. Abbiamo conosciuto ed unito a noi persone speciali, persone che hanno fatto di tutto e di più per darci i mezzi per raggiungere le istituzioni più alte.

E vi dico, è stato tutto un viaggio incredibile. Faticoso, emozionante, a volte deprimente e frustrante, ma nell’insieme un viaggio incredibile e assolutamente bellissimo. Personalmente ho bruciato il motore di una macchina, 40.000 chilometri in giro per l’Italia. 1500 agenzie incontrate, non so quante persone. Persone che abbiamo conosciuto oltre uno schermo di un pc, storie, racconti, occhi pieni di speranza e di fiducia. Sorrisi e strette di mano, e abbracci pieni di rabbia e di dolore per vedere distruggere una vita di lavoro da un Governo insensibile e distratto. Ho incontrato le più belle emozioni della mia vita, condivise con persone (tre in particolare) che insieme a me hanno buttato il cuore oltre l’ostacolo e hanno fatto si che Maavi divenisse quella realtà nazionale che oggi più che mai non ha chinato la testa davanti a promesse e chiacchiere, e, non ha esitato a mettersi in conflitto con personaggi politici di calibro nazionale pur di non mollare la presa.

A volte l’ingenuità di essere una nuova Associazione, di non avere la “capacità associazionale storica” ha fatto si che riuscissimo ad arrivare ben più in alto di chiunque, proprio per quella capacità di insistere, di non avere freni “diplomatici”, e soprattutto, per portare in ogni nostro incontro, l’eco di quelle voci ascoltate durante il nostro incredibile tour. Quelle strette di mano, quelle parole condivise, le speranze unite… una storia incredibile e impossibile da dimenticare. La forza dei piccoli che uniti ci hanno fatto grandi.

Vi posso garantire che siamo gran bella gente noi agenti di viaggio, aldilà dei difetti storici di cui sempre si dice… sorrido al ricordo di viaggi con la macchina carica di bottiglie, di formaggio, di torte… di tutti i pensieri che voi avete ritenuto di portare ai nostri incontri. La vostra volontà di dirci il grazie più bello per quanto abbiamo fatto in quel periodo. Il vostro modo per dimostrarci di essere con noi. Tornavamo a casa carichi di cose buone e di forza, che ogni volta riuscivate a trasmetterci con tutta la passione di cui siamo capaci. Quella stessa passione che mettiamo con i clienti quando gli raccontiamo le emozioni che proverà davanti a quel panorama, a quella città, a quel monumento… E dico anche che, senza Maavi, senza questo credo, questa voglia di uscire dal tunnel, oggi probabilmente saremmo tutti depressi e spenti. E forse, alcuni di noi, avrebbero mollato. E quindi ringrazio tutti gli sforzi, tutta la passione, tutto quello che ci ha legato e ci ha portato questo sogno.

Ogni ritorno era come mettere benzina nel motore. E faceva crescere in noi la voglia di resistere, di farci ascoltare, di avere risultati. E, ogni manifestazione, è stata fatta con quell’amore e quella passione che solo la rabbia di essere davanti ad una delle più grandi ingiustizie sociali della storia ci ha fatto avere. Vedere il Turismo, fonte di vita per il nostro Paese, essere completamente trascurato ed ignorato da chi il Paese lo dirige, ci metteva il fuoco nelle vene. 6 Manifestazioni, di cui 4 memorabili. Ricordo soprattutto quella del 12 gennaio 2021 in cui eravamo oltre 2400 in piazza, carichi e forti. E noi di Maavi che avevamo buttato giorni e giorni nell’organizzarle, ogni volta ci sentivamo fieri di vedere le piazze piene, i giornalisti, i politici… Promesse e fumo? forse, in parte. Ma anche tanti risultati.

A volte si ricorda il male ma non il bene… I risultati ottenuti scivolano nella memoria del “dovuto”. E invece no. Abbiamo fatto miracoli. Far inserire i codici ateco nei ristori del 2021, quel sostegni e sostegni bis dai quali, fino al 12 gennaio 2021, eravamo esclusi. Avere i sostegni per le nuove aperture, far redistribuire i 128 milioni. Il credito di imposta per gli affitti. I tavoli del Ministero della salute, per far aprire i corridoi turistici prima e per combattere per le riaperture che, se non ci fossimo stati, ancora staremmo aspettando…

E ogni giorno di questa storia vi garantisco è stato vissuto con amore, condivisione, passione e dignità. Abbiamo aggiustato il tiro, abbiamo cercato unione tra le altre Associazioni, abbiamo trasmesso senza mai smettere il bisogno di essere una Categoria coesa e forte. E continuiamo a farlo.

Perchè questo riassunto? perchè noi siamo si bella gente, ma siamo storicamente gente dalla memoria corta. E tendiamo a dimenticare i problemi quando, almeno in apparenza, sembrano finiti. Maavi è qui. E non ha mai smesso di combattere rispettare quello che voi stessi, in tempi in cui i ns telefoni erano orribilmente zitti, in tempi in cui il tempo sembrava di oscena lunghezza, in cui non avevamo altro da fare che leggere i social e rimettere a posto gli archivi, fermandoci su quei viaggi che non potevamo più vendere, e tanto meno fare, ci avete chiesto e trasmesso. E invece la battaglia non solo continua. Ma non deve smettere mai. Un tempo dicevamo “nonsmetteremodiviaggiare”. Oggi, nonostante chi si è distratto, chi ha mollato per imposizione, per vigliaccheria, per noia, per incuria, dobbiamo dire “nonsmetteremodicombattere”. Perchè i nostri diritti, ve lo ricordo, non sono ancora stati rispettati. Perchè abbiamo il diritto di ricominciare come abbiamo fatto si, ma senza dover scontare quanto abbiamo sulle spalle di debiti e conseguenze di questi due anni di fermo per “ragioni di Stato”. Perchè quel faro, per quanto abbiano cercato di spengerlo, lo abbiano dimenticato, abbiano girato la testa, è ancora qui e brilla più che mai. Con la forza della dignità.

Io come voi, e quelli tra i miei compagni di Maavi che sono ancora qui senza tremare, siamo agenti di viaggio. E abbiamo anche noi le agenzie piene, i problemi, i voucher da sistemare. I voli che non bastano, i guai di un mondo che è ripartito così velocemente da essere compicato da gestire. Ma, ancora una volta, abbiamo deciso con tutto il coraggio e la dignità che abbiamo di continuare a dare tutto quanto sia in nostro potere per la nostra Categoria.

E’ per questo che vi chiedo: tra una pratica e l’altra, tra un volo ed un hotel… non dimenticate questi due anni. Non dimenticate quanto abbiamo ancora in sospeso con questo Stato privo di memoria e di rispetto per il ns settore. E non ci lasciate soli come noi non abbiamo mai lasciato soli voi. Chi molla è perduto. Perchè vuol dire che ha permesso a tutto questo di portargli via l’unica cosa che, noi, non abbiamo mai perso: la dignità. Non dimenticatelo mai #iosonomaavi….. #noisiamomaavi. Non solo una Associazione. La nostra voce. NONSMETTIAMODIESISTERE.

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